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Il cavallo si gratta criniera e coda: perché succede e cosa fare

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Arriva la bella stagione e il tuo cavallo comincia a strofinarsi contro tutto: il palo del paddock, la porta del box, la staccionata. Dopo qualche settimana la coda è spelacchiata alla base, la criniera ha zone rade, e sulla cute compaiono croste e piccole ferite da sfregamento.


È una delle situazioni più frustranti da gestire, perché il cavallo continua a grattarsi anche quando il danno è già fatto. E soprattutto perché "si gratta" non è una diagnosi: è un sintomo che può avere cause molto diverse, e la soluzione cambia a seconda di quale sia.


Le cause più comuni

Le punture di insetti. È la causa numero uno, soprattutto da maggio a settembre. I moscerini del genere Culicoides pungono principalmente lungo la linea dorsale, alla base della criniera e all'attaccatura della coda — esattamente le zone che il cavallo si strofina. Alcuni cavalli sviluppano una vera reazione di ipersensibilità alla saliva dell'insetto: basta una puntura per scatenare un prurito sproporzionato.


La dermatite estiva. È l'evoluzione della precedente. Il cavallo si gratta, la cute si irrita, si formano croste, il grattamento peggiora l'irritazione. Il circolo si autoalimenta e non si interrompe da solo. Se il tuo cavallo ripresenta lo stesso quadro ogni estate nello stesso periodo, quasi certamente è questo.


Cute secca o residui di shampoo. Meno drammatica ma più frequente di quanto si pensi. Uno shampoo troppo aggressivo, o risciacquato male, lascia la cute irritata. Se il prurito è comparso dopo un cambio di prodotto o dopo lavaggi frequenti, parti da qui.


Parassiti esterni. Pidocchi e acari danno prurito diffuso, non localizzato a criniera e coda. Se il cavallo si gratta ovunque e magari ci sono altri cavalli in scuderia con lo stesso problema, serve il veterinario.


Ossiuri. Danno prurito specificamente anale, quindi il cavallo si strofina la coda ma non la criniera. Se il grattamento è solo posteriore, parlane con il veterinario per un controllo parassitologico.


Come capire quale sia

Tre domande veloci ti restringono il campo.

  • Dove si gratta? Criniera e coda insieme → insetti o dermatite estiva. Solo coda → possibili ossiuri. Ovunque → parassiti o problema cutaneo generalizzato.
  • Quando è iniziato? Con il caldo e le mosche → dermatite estiva. Dopo un lavaggio o un cambio prodotto → irritazione da detergente. Tutto l'anno senza stagionalità → serve indagare, meglio con il veterinario.
  • Si ripete ogni anno? Se sì, e sempre nello stesso periodo, è quasi sicuramente ipersensibilità agli insetti. La buona notizia è che si può prevenire; la cattiva è che va anticipata, non rincorsa.


Cosa puoi fare

Prevenire prima che inizi. Questo è il punto che fa più differenza di qualunque prodotto. Se sai che il tuo cavallo ogni giugno comincia a grattarsi, il momento di intervenire è maggio. Coperta antimosche con copricollo, repellente applicato con costanza, e — dove possibile — evitare il paddock all'alba e al tramonto, quando i Culicoides sono più attivi.


Per il repellente, un prodotto alla citronella come Equine America Citronella Horse Spray copre le ore di lavoro e di paddock. Va riapplicato: nessun repellente dura una giornata intera, e soprattutto nessuno resiste al sudore.


Dare sollievo alla cute. Quando il prurito è già in corso, servono prodotti pensati per la cute sensibile. Cavalor Sw-Itch è formulato specificamente per cavalli con cute sensibile e prurito da condizioni climatiche o punture di insetti. Per le zone dove la cute è già irritata o screpolata — tipicamente la piega del nodello e la base della coda — Cavalor Derma Spray lavora sugli squilibri della microflora cutanea.


Rivedere il lavaggio. Se sospetti l'irritazione da detergente, passa a uno shampoo a pH neutro come Cavalor Derma Wash, pensato per pelli sensibili, e risciacqua molto più a lungo di quanto ti sembri necessario. Il residuo di shampoo è una causa di prurito che quasi nessuno considera.


Non fermarti al prodotto se non migliora. Questa è la parte che conta davvero. Se dopo due o tre settimane di gestione corretta il cavallo continua a grattarsi allo stesso modo, o se compaiono ferite aperte, croste diffuse o perdita di pelo estesa, non è più una questione di prodotti. Chiama il veterinario: dietro un prurito ostinato possono esserci allergie, infezioni batteriche o fungine, o problemi che richiedono una terapia vera.


Il punto

Il prurito a criniera e coda si gestisce molto meglio in prevenzione che in emergenza. Un cavallo che ogni anno si spela la coda non ha bisogno di un prodotto migliore a luglio: ha bisogno che si cominci a maggio. E quando la cute è già danneggiata, i prodotti danno sollievo ma non sostituiscono una diagnosi.


Hai un dubbio su quale prodotto sia adatto al tuo cavallo? Scrivici: ti diamo una consulenza gratuita e mirata.

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