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Trasferte estere con il cavallo: come prepararlo a partenza, viaggio e arrivo
Portare il cavallo all'estero significa affrontare ore di viaggio, un cambio di routine e un ambiente nuovo.
Il trasporto è una prova anche per lui: stress, ore in piedi nel van, alimentazione diversa dal solito.
Organizzarsi bene prima di partire fa la differenza sul suo benessere e sulla sua performance all'arrivo.
Come si prepara un cavallo a una trasferta estera?
Si lavora su tre momenti: partenza, sosta e arrivo.
Per ciascuno conviene avere già pronto cosa somministrare, senza improvvisare.
Prima di tutto controlla documenti, vaccinazioni e requisiti sanitari del paese di destinazione, poi pianifica il percorso con le soste.
Cosa dare al cavallo prima della partenza?
La partenza è il momento più delicato: agitazione, carico sul van e l'incognita delle ore successive.
Nel kit da portare con te inserisci tre siringhe Cavalor:
Sono formati pratici da tenere in borsa e somministrare direttamente prima di partire.
Cosa dare al cavallo durante la sosta?
Alla prima sosta del viaggio lungo si propongono due mash Cavalor:
Cosa fare all'arrivo in scuderia o a destinazione?
All'arrivo lascia scendere il cavallo con calma, offrigli acqua, fieno e un box tranquillo.
È il momento di inserire due prodotti Cavalor:
Checklist rapida per la trasferta
Domande frequenti sulle trasferte estere
Abituandolo gradualmente al van, mantenendo la routine alimentare e usando supporti specifici come Take It Easy Forte.
Documenti, acqua e fieno abituali, kit di primo soccorso e integratori pratici da somministrare in tre fasi: partenza, sosta e arrivo.
Con soste regolari e pasti appetibili e morbidi, come i mash, che aiutano anche l'idratazione.
Subito all'arrivo, lasciandolo riposare in un box tranquillo e sostenendolo con prodotti dedicati come Resist+Vit C e FreeBute.